ANIME PURGATORIO Particolare ANIME PURGATORIO ASSUNTA Particolare ASSUNTA MADONNA BARDOLINO Particolare MADONNA BARDOLINO SAN GIOVANNI Particolare SAN GIOVANNI SAN ZENO Particolare SAN ZENO visual lightbox 2 by VisualLightBox.com v5.7m

           


MADONNA BARDOLINO

Riassunto dell'articolo pubblicato sul sito Alpini di Bardolino dal Sig. Ernesto Fasoletti


L’immagine della Madonna che oggi si ammira e venera dietro ad un'antica grata nella centrale Piazza Giacomo Matteotti è eccellente opera del Pittore Bardolinese Beniamino Peretti. Fantasiosamente la “vulgata” popolare l'ha attribuita per troppo tempo, ad un illustre pittore del 1500: “il Brusasorzi o la sua scuola”. Tale considerazione e paragone dell'opera, torna a maggior onore del nostro Beniamino, posto alla pari con il cinquecentesco artista.

Si narra che il Marchese Gianfilippi abbia voluto onorare e ringraziare la Madonna per lo scampato pericolo del figlioletto Felice caduto dalla finestra e rimasto illeso. Nel corso della storia il preesistente cinquecentesco affresco vede le tragedie Bardolinesi della peste del 1630 e del colera della prima metà del 1800. Con queste disgrazie la fede è messa a dura prova e la Madonnina diventa un punto devozionale importante tanto da meritarsi il titolo di Santuario.


CAPITELLO DEDICATO A SAN ZENO

Non esiste una antica ed attendibile biografia di San Zeno però è possibile ricostruirne la personalità e le molteplici attività attraverso alcune fonti documentarie. Il “Versus de Verona” , composto tra il 781 e l’810, afferma che Zenone fu l'ottavo Vescovo di Verona. Pare certo che Zenone non fosse né veronese né italiano ma provenisse  dall'Africa. Dai suoi Discorsi, che possediamo, si ricavano utili notizie sulla sua attività pastorale e sulle sue virtù. Troviamo anche molte esortazioni morali riferite ai Sacramenti ed in particola- re al Battesimo ed alla Eucarestia. Apprendiamo inoltre, sempre dai suoi Sermoni, che costruì la prima chiesa a Verona e che alle sue prediche assistevano molti fedeli, in gran parte convertiti dal paganesimo grazie alla sua parola. Il  Santo è festeggiato anche l'8 Dicembre, giorno della sua ordinazione episcopale. Secondo una leggenda, si nutriva di pesci che pescava nell’Adige, come dimostra la sua iconografia. A Bardolino è venerato con un capitello, di bella fattura, situato all’inizio della stradina che porta a Corte San Zeno, ove sorge una magnifica chiesetta a lui dedicata, gioiello dell'arte  alto-medioevale, di grande valore artistico, ricordata in un diploma dell’807 quando Re Pipino, figlio di Carlo Magno, la cedette con tutte le sue pertinenze, all'Abbazia di San Zeno in Verona.


CAPITELLO DEDICATO A SAN GIOVANNI

Giovanni nacque a Pomuk (antico nome della odierna città di Nepomuk, onde Nepomuceno) nella Boemia occidentale fra il 1340 e il 1350, figlio di un certo Velfino probabilmente sindaco del luogo. Divenuto sacerdote si dedicò allo studio del diritto canonico prima a Praga e poi a Padova dove fu promosso “Doctor decretorum”. Tornato a Praga ricoprì la carica di notaio e poi quella di capo della cancelleria arcivescovile di Praga fino a quando divenne Vicario generale dell'energico ed ascetico arcivescovo  Giovanni di Jenstein. Scoppiata nel 1393 una lotta fra l'Arcivescovo ed il re Ven ceslao IV° che voleva limitare i poteri arcivescovili e tentava, con la violenza, di impadronirsi dei beni ecclesiastici e di controllare la Chiesa di Boemia, Giovanni difese vigorosamente i diritti e la libertà della Chiesa, forte delle sue conoscenze giuridiche, per cui l'ira del sovrano ricadde principalmente su di lui: fu imprigionato,torturato personalmente anche dal re ed infine gettato, di not te, nella Moldava dal ponte Carlo IV° di Praga ed ivi fatto annegare nel marzo del 1393. Oltre ad essere considerato martire della libertà ecclesiastica, Giovanni è ritenuto anche martire della fedeltà al sigillo della confessione,in quanto si rifiutò di rivelare al re il contenuto della confessione della regina Sofia.


CAPITELLO DEDICATO ALLE ANIME

DEL PURGATORIO

A seguito dei lavori di costruzione della Gardesana Orientale negli anni Trenta, l'originale capitello dedicato alle anime del purgatorio, viene spostato dal sito originale e ricostruito ex novo su disegno di Beniamino Peretti, che ne cura anche l'affrescatura. Negli anni Cinquanta l'imprenditore Melandri, proprietario della terra su cui poggiava il capitello, ne cede una frazione alla società petrolifera che costruisce un distributore, ed il capitello ancora una volta viene spostato, ora nell'attuale posizione. La Provincia da il suo benestare, a patto che sia rifatto  su disegno originale  e ne commissiona l'esecuzione a Leonardo Peretti, figlio di Beniamino.

Si legge spesso che le anime dei defunti, prima di raggiungere il Paradiso, restano in purgatorio per un certo periodo di tempo, a seconda della pena da scontare a causa dei peccati commessi sulla terra. Sappiamo anche che i defunti per se stessi non possono pregare per ridurre la propria pena, ma lo possiamo fare noi per loro, se li amiamo ancora come quando erano in vita.  Dell'esistenza di questo mondo siamo certi grazie ai Santi, i quali, vivendo misticamente il rapporto con Dio, di questo luogo ne percepiscono tutta l'essenza. A molte persone terrene inoltre, è concesso sempre dallo Spirito Santo, non solo di percepire,ma anche di operare perché queste anime proseguano il loro viaggio verso il cielo.


CAPITELLO DEDICATO ALLA MADONNA ASSUNTA

L'Assunzione di Maria in Cielo è un dogma cattolico nel quale viene affermato che Maria, terminato il corso della vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l'anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo.« Era conveniente che colei che nel parto aveva conservato integra la sua verginità conservasse integro da corruzione il suo corpo dopo la morte. Era conveniente che colei che aveva portato nel seno il Creatore fatto bambino abitasse nella dimora divina. Era conveniente che la Sposa di Dio entrasse nella casa celeste. Era conveniente che colei che aveva visto il proprio figlio sulla Croce, ricevendo nel corpo il dolore che le era stato risparmiato nel parto, lo contemplasse seduto alla destra del Padre. Era conveniente che la Madre di Dio possedesse ciò che le era dovuto a motivo di suo figlio e che fosse onorata da tutte le creature quale Madre e schiava di Dio. »

(san Giovanni Damasceno). L'Assunzione di Maria è un'anticipazione della resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio universale. Il dogma cattolico è stato proclamato da papa Pio XII il 1º novembre 1950, anno santo, attraverso la costituzione apostolica Munificentissimus Deus (incipit latino, traducibile:"Dio generosissimo"). Si tratta dell'ultimo dogma, finora, proclamato da un Papa, dopo i due proclamati da Pio IX nel secolo XIX.   

DESCRIZIONE CAPITELLI CENTRO STORICO

a cura del Prof Armando Gallina